La scheda di dettaglio
Come anticipato nei paragrafi precedenti, i risultati delle ricerche effettuate su archivio.com permettono di accedere alla scheda di dettaglio delle singole unità.
Le caratteristiche descritte nei paragrafi seguenti si applicano indistintamente a ciascuna delle tre versioni della piattaforma — Cultura, Musei, Opere. Per la maggiore articolazione delle sue relazioni, che consente di illustrare maggiori casistiche, gli esempi riportati fanno riferimento alla versione "Opere".

Caratteristiche generali
Cliccando su una card si accede alla scheda di dettaglio dell'unità corrispondente: i campi testuali visualizzati restituiscono le informazioni compilate in back-end in fase di catalogazione (si veda in merito il paragrafo Le aree informative delle schede descrittive — qui e nei rimandi successivi si fa riferimento al manuale Pimcore di Cultura, assunto come configurazione canonica per le funzionalità comuni alle tre versioni della piattaforma).
Il livello di approfondimento delle descrizioni è definito dal Cliente in fase di catalogazione. La presenza di documenti correlati (relazioni tra le schede) permette inoltre di ricostruire il percorso offerto dall'articolazione gerarchica dell'archivio e di ampliare la ricerca con materiali affini.

Per ogni tipologia di scheda descrittiva è possibile richiedere l'intervento di Promemoria Group affinché venga concordato con il Cliente quali metadati mostrare e in quale ordine. Qualora non diversamente specificato, tutti i campi compilati compaiono di default, nell'ordine in cui sono presenti nel tracciato descrittivo.
Alcune classi di oggetti prevedono campi aggiuntivi specifici, come la geolocalizzazione: ne sono un esempio chiave le schede di tipologia "Luogo" (si vedano in merito anche i paragrafi relativi al gruppo Riferimenti del manuale Pimcore di riferimento).

Le relazioni
La scheda di dettaglio riporta, in sezioni distinte, le relazioni compilate in fase di catalogazione (Persone, Enti, Luoghi, ecc.) a seconda della classe descritta e dei collegamenti effettivamente presenti. Ogni sezione raccoglie una o più card, ciascuna corrispondente a un'unità collegata e alla sua denominazione.
Quando il collegamento è stato qualificato in fase di catalogazione, la card riporta anche l'etichetta Relazione, seguita dal valore scelto: la natura specifica di quel legame, tratta da un vocabolario proprio di ciascun tipo di collegamento. Il vocabolario cambia infatti a seconda di che cosa si sta collegando: per una Persona può indicare il ruolo ricoperto (ad es. interprete), per un Ente la sua funzione (produzione), per un Luogo la relazione geografica specifica (luogo della prima rappresentazione/esecuzione).
Questo dato — insieme a un'eventuale nota libera associata al collegamento — non descrive né l'una né l'altra delle due unità collegate, ma il legame stesso: per questo, quando presente, è raggiungibile tramite l'indicazione Dati interstiziali riportata in coda alla card. Lo stesso principio vale, con lo stesso significato, anche in fase di catalogazione (si veda in merito il paragrafo sulle relazioni del manuale Pimcore di riferimento, dove il meccanismo è descritto nel dettaglio).
Le relazioni mostrate nella scheda di dettaglio possono essere dirette — compilate direttamente su quell'unità — oppure inverse, cioè generate automaticamente quando è un'altra scheda a collegare quella che si sta consultando. In entrambi i casi la relazione, se qualificata, espone gli stessi dati interstiziali.
Funzioni accessorie della scheda di dettaglio
Sul lato destro della scheda, accanto alla galleria dei media, sono presenti alcuni simboli che danno accesso a funzioni accessorie.

Copia il permalink — copia negli appunti il collegamento diretto alla scheda, utile per la condivisione esterna.

Salva la scheda — consente a ciascun utente loggato di contrassegnare con un Pin le schede di proprio interesse, con un clic (si veda in merito il paragrafo [Pin]).

Genera il QR code della scheda — mostra il QR code associato alla scheda, scaricabile o copiabile con un clic.

Lo strumento è particolarmente utile ai fini della tracciabilità del bene: stampando il QR code e apponendolo sull'oggetto fisico corrispondente, è possibile risalire in ogni momento alla relativa scheda descrittiva.